Nulla, nei miei sogni universitari, mi avrebbe mai fatto pensare di arrivare a fare, con tanto amore, il lavoro della formazione. Ma lo considero uno dei regali più grandi che la mia vita mi ha fatto, e forse è per questo che, oggi, sono sempre così assetata di contaminazioni, di connessioni, di legami segreti tra questi due mondi.

"Che cosa è, in fondo, l'archeologia? Io non so se l'archeologia debba essere definita come una forma d'arte o una scienza, Ma una cosa, almeno, è assolutamente chiara, cioè che l'archeologia è sempre più dipendente da una moltitudine di scienze e che l'archeologo, quando scava, non porta alla luce oggetti, ma esseri umani."

 

(Sir Mortimer Wheeler,Archaeology from the Earth)

 

La terra è depositaria di infiniti racconti: l'archeologia è la disciplina che può trascriverli, attraverso lo scavo stratigrafico. La stratigrafia è una tecnica archeologica che analizza e ricostruisce la sequenza delle stratificazioni del suolo, per ricostruire la storia della presenza umana su un territorio e per decifrare quelle "storie" che la terra può raccontare a chi sa decodificarne il linguaggio.

Nella necessità di una valutazione culturale, prima che tecnica, della lettura stratigrafica della realtà, ogni strato che emerge da uno scavo viene analizzato come un microcosmo nel quale i fenomeni naturali e le attività umane si intrecciano inestricabilmente. Per una piena comprensione di ciò che torna alla luce con la stratigrafia, il campo di analisi è fatto dei simboli, dei riti, degli oggetti, e di tutte le contaminazioni tra “materia” e “cultura umana”.

Si genera, in questo modo, un legame profondo con l’antropologia, che usa lo stesso approccio per comprendere l’uomo e la società.

Ma perché il legame con il mondo aziendale e con il “terreno” organizzativo?

Le aziende sono fatte di storia, di processi, di strutture, di persone: per questo motivo, per capire e per poter influire sugli strati più profondi di una cultura aziendale è cruciale decifrare l’azienda con un approccio antropologico e con un metodo archeologico, intercettando ogni “facies” del contesto aziendale e attingendo ai diversi saperi che un manager di spessore deve possedere.

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Questo post è dedicato a Daniela di Fnac, una amica ed una collega con cui è stato bellissimo lavorare, condividere, immaginare insieme contaminazioni e connessioni tra la formazione ed i milioni di altri mondi possibili. :)