E' ormai da un po' di tempo che nei miei corsi di Change Management utilizzo il modello di John Kotter, docente della Harvard Business School e grande studioso di cambiamento organizzativo. In particolare, mi piace iniziare leggendo un brano o due del suo libro "Il nostro iceberg si sta sciogliendo", una favola che fa sua la storia di una colonia di pinguini per costruire una bellissima metafora, davvero molto attuale nel mondo del management. I personaggi del racconto - Fred, Alice, Louis, Buddy, il Professore e NoNo - sono molto simili alle persone con cui entriamo in contatto quotidianamente, persino a noi stessi.

La loro è una storia vera di resistenza al cambiamento e di gesti eroici, di confusione e di intuizione, di ostacoli quasi insormontabili e di tattiche ingegnose per affrontarli.

Spesso mi chiedono il perché della scelta dei pinguini. A me piace rispondere ricordando che questa specie di uccelli straordinari ha un percorso evolutivo difficile ed emblematico, unico e coraggioso, all'interno di un ambiente freddo e ostile. La forma e le dimensioni sproporzionate del corpo dei pinguini sono il frutto della necessità e dell'evoluzione, il simbolo della sfida raccolta e vinta, per risparmiare energie e calore. Ma non solo. I pinguini sono uccelli che hanno imparato a nuotare, agili e veloci. I pinguini sono uccelli che hanno imparato a marciare per lunghissimi tratti, in una lotta contro il tempo e lo spazio, per non morire quando le condizioni climatiche portano allo scioglimento del loro iceberg.

Non ho mai avuto dubbi sul valore della metafora di John Kotter, ma quale sorpresa, oggi, nel leggere che i cari pinguini sono ancora una volta in ballo con un ambiente instabile...

pinguini in pericolo

Come faccio a spedire ai pinguini di Magellano una copia del libro dei loro "parenti" dell'Antartide? :)